basi

Coppia e velocità in uscita: come dimensionare un riduttore

Ogni riduttore si sceglie a partire da due grandezze all'albero lento: la coppia in uscita (M₂) e la velocità in uscita (n₂). Insieme definiscono cosa deve fare la trasmissione.

La velocità in uscita (n₂)

È il numero di giri al minuto dell'albero lento, in giri/min. Deriva dalla velocità del motore diviso il rapporto: n₂ = n₁ / i. Risponde alla domanda: a che velocità deve girare la macchina?

La coppia in uscita (M₂)

È lo sforzo torcente disponibile all'utenza, in Nm. È legata a potenza e velocità: M₂ ≈ 9550 × P₂(kW) / n₂(giri/min). A parità di potenza, più riduci la velocità, più aumenta la coppia. Risponde a: con quanta forza?

Coppia nominale e fattore di servizio

Il catalogo indica la coppia nominale M₂n del riduttore. La verifica è: M₂n ≥ M₂ richiesta × fs, dove fs è il fattore di servizio che tiene conto del tipo di carico e delle ore di lavoro. Serve anche verificare i carichi radiali e assiali ammissibili sull'albero.

Esempio

Ti servono 60 giri/min e 250 Nm su un nastro (carico uniforme, fs = 1,25)? La coppia da verificare è 250 × 1,25 = 312 Nm; con un motore a 1400 giri/min il rapporto è i ≈ 23. Sul nostro selettore inserisci n₂ e M₂ e ti mostriamo i riduttori Rossi che coprono quel punto.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra coppia e velocità in uscita?

La velocità in uscita n₂ (giri/min) è quanto veloce gira l'albero lento; la coppia M₂ (Nm) è lo sforzo torcente disponibile. Sono legate dalla potenza: M₂ ≈ 9550 × P₂/n₂.

Perché riducendo la velocità aumenta la coppia?

Perché a potenza costante coppia e velocità sono inversamente proporzionali: il riduttore abbassa i giri e, al netto delle perdite, moltiplica la coppia disponibile all'uscita.

← Blog tecnico